VALENTINA ACAVA MMAKA


An African Life

 

 

 

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 I NOMI DELLA PACE. AMANI


 

 

 

In the  Tangulbei Valley, in Kenya, lived a huge wilde olive tree by the name Mutamayo. 

One day a girl called Mapenzi (in kiswahili means “love”), belonging to the Pokot tribe, went to find it. With great surprise of Mapenzi, the tree talked to her.  The days were passing and  their friendship grew soMutamayo transferred to Mapenzi all the wisdom and the faith in Peace.   

To cultivatePeace is a marvellous heritage left to the new generations to build a future where alla the living species can live in harmony and the people practice love and  justice.

 

 

 


From the preface by fr. Renato Kizito Sesana


 

 

Is it possible to about peace with a fable? To teach peace through a tale? Is it possible, while, towards the beginning of the Millenium, airplanes are thrown against skyscrapers and other airplanes, carriyng out a reprisal, are bombing entire countries?  

Unforgetable ingenousness, somebody will say. Yet in these times where the difficult words are used to hide the truth, and the significance of the simple words is distorted, a fable can help us to taste the essential things.

Sometimes a tale becomes poetry, as in the book of Valentina A. Mmaka, true poetry, the one which makes us to see beyond the reality, especially that which makes us to see the future which already exist now.  

Mapenzi and Mutamyao, the characters of this lovely dialogue on peace, makes us to understand the best of Africa. The Africa of the ancient knowledge and the young Africa which wants to grow and preserves all the innocence and freshness of the new.  

Let’s we put aside for a moment our speech of grown up  and let us to be brought by hand from Mapenzi e Mutamayo,  playing with them a dance round of peace.

 

fr Kizito Sesana, Nairobi 2004

 

 

 


Hadithi ya Amani - A story about peace


 

Fin dall’infanzia l’Africa è stata la mia compagna, madre, sorella che mi ha visto crescere e diventare donna, moglie, madre a mia volta. Questa storia, come le mie altre è una storia d’ amore per l’Africa, nelle cui terre giallo brune popolate di elefanti e giraffe e sulle cui coste solcate dai dhow, fra le fitte foreste di mangrovie, ho vissuto il dono di un’esistenza privilegiata.

Lo spirito di condivisione è uno degli aspetti che più di altri mi ha sempre colpito dell’Africa. Condividere il poco che si ha con gli altri è per gli africani la base di un’ esistenza, seppure povera, armoniosa, in sintonia con gli altri. Porre la collettività prima dell’individuo, è il simbolo di uno spirito comunitario che restituisce ad un occidente spesso dimentico e affannato a rincorrere valori superflui, il senso di una solidarietà paziente e unità sincera.

Ispirata dai tanti gesti di fratellanza che l’Africa mi ha fatto conoscere, ho raccontato la pace. Tra queste righe si presenta al lettore come una riflessione, rivolta innanzi tutto alle giovani generazioni di tutto il mondo, che nella loro esistenza quotidiana sono chiamati all’incontro con culture diverse e quindi a confrontarsi con realtà complesse dove l’impegno per una coesistenza pacifica è sollecitata da nuove risposte e soluzioni. E’ questa una vera e propria ricchezza. La possibilità di potenziare la nostra persona e completarci nel dialogo con chi è diverso da noi. Sì perché la pace non è solo assenza di guerra, la pace è quando una società riesce a porre un impegno di giustizia alla base della sua struttura. E per giustizia si intende correggere i governi corrotti, ridimensionare le regole del nuovo imperialismo economico messo in atto dalle grandi multinazionali, dal Fondo Monetario, dalla Banca Mondiale, garantire i diritti fondamentali a tutti.

L’Africa per raccontare la pace. E’ stata una scelta naturale. Le società occidentali che oggi eufemisticamente chiamiamo “democratiche” in realtà non sono che le serve di nuove aspirazioni di sovranità. La storia africana, più di altre,  ha dei presupposti validi per parlare di democrazia, dove prima che prendessero potere i dittatori sostenuti dai grandi imperi occidentali, era un consiglio di anziani a prendere le decisioni per il bene comune. Ho voluto raccontare la pace nel magico incontro tra l’uomo e la natura per il suo valore ancestrale che ancora oggi presso numerose tribù africane si ripete da generazioni, confermando il legame sacro che riunisce tutti le espressioni viventi della terra in un dialogo sulla vita.

Sulla scia di questo messaggio deve fondarsi il diritto all’educazione, costituendo esso, nelle sue molteplici espressioni, un diritto fondamentale dell’uomo.  E’ il punto di partenza per realizzare società equilibrate e armoniose, dove ciascun uomo possa scoprire il proprio potenziale e migliorare la propria condizione socio culturale utilizzando le risorse della propria terra nel rispetto delle persone e dell’ambiente.

In zone come l’Africa, l’occidente sfrutta, per avidità, immense ricchezze espropriando le popolazioni dalla loro madre terra. Compiendo questo atto criminoso, si impedisce il libero sviluppo di tanti popoli, la loro crescita, la loro trasformazione, il loro ruolo di custodi delle tradizioni. Che lo sguardo e l’azione dell’Occidente da ora in poi sia quello che  sappia conciliare la tradizione, le usanze, i riti tribali con i nuovi strumenti conoscitivi senza ledere l’ identità originaria delle culture indigene, anzi valorizzandole e incentivandone l’espressione. I giovani sono chiamati ad  essere i portavoce e i continuatori della propria cultura e storia, perché il futuro non  diventi un grande calderone grigio in cui i popoli avranno perso le loro incredibili varietà di pensiero, lingue, colori e suoni. Il primo passo per globalizzare i diritti umani è quello di valorizzare le culture diverse. In Africa ci sono milioni di giovani brillanti e laboriosi per cui la tradizione è ancora importante, fiduciosi che qualcosa, all’orizzonte di malattie, guerre e catastrofi naturali, cambierà. In questa speranza di cambiamento risiede il futuro.

 I giovani di tutto il mondo hanno bisogno di speranza e con la loro sensibilità, la loro capacità intuitiva, il loro impegno quotidiano, sapranno realizzare il sogno di un mondo armonioso nel nome  di Amani.

 

 

 

 

 

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   Copyright© 2002-2008 Valentina Acava Mmaka    - Illustration by Stefania Pravato