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VALENTINA ACAVA MMAKA Una vita per l'Africa
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"Nella vita di ciascun essere umano, c'è un luogo al quale ci si sente di appartenere, o per affinità culturali, o per una serie di eventi e affetti o per un inconscio legame antropologico. Per una o per tutte queste ragioni, io appartengo all'Africa. Il mio amore per l'Africa è il sentimento dal quale nasce ogni mia azione quotidiana. E' in lei, terra generosa e sincera che ho fissato la mia dimora e della quale mi sento figlia devota, sorella affettuosa, amica complice e madre protettiva. In occidente si conosce spesso solo un solo modo di "guardare" all'Africa, io cerco di raccontarla per ciò che di più profondo essa sa offrire, l'altro volto dell'Africa che ci invita a riflettere su noi stessi e ispira la nostra capacità di emozionarci di fronte all'esistenza. "
Valentina Acava Mmaka
L'Africa ci insegna il valore sacro dell'ospitalità... la spontaneità, vivere il quotidiano improvvisando senza copioni, senza filtri, senza maschere, senza la necessità schizofrenica di di attenersi a dei cliché.
Africa è valori, spirito condiviso. E' un modo di guardare propositivo, mai banale.
Lo spirito di condivisione è uno degli aspetti che più di altri mi ha sempre colpito dell’Africa. Condividere il poco che si ha con gli altri è per gli africani la base di un’ esistenza, seppure povera, armoniosa, in sintonia con gli altri. Porre la collettività prima dell’individuo, è il simbolo di uno spirito comunitario che restituisce ad un occidente spesso dimentico e affannato a rincorrere valori superflui, il senso di una solidarietà paziente e unità sincera. Ispirata dai tanti gesti di fratellanza che l’Africa mi ha fatto conoscere, ho raccontato la pace. – da I nomi della pace. Amani – EMI
Se solo per un istante ci allontanassimo dal posto in cui siamo e provassimo ad allungare lo sguardo fino alla origine del mondo, potremmo forse guardare alla nostra vita e alla natura in un’ottica panteistica che vuole ogni essere vivente, dal più piccolo insetto al grande mammifero, dal singolo filo d’erba all’albero secolare, dal valoroso guerriero al mite pescatore, una parte di noi, ciascuno necessario all’altro, tutti parte dello stesso sistema, equilibrato e armonioso. Da Jabuni. Il mistero della città sommersa – EMI
L’ appartenere a luoghi diversi e lontani, il pluralismo linguistico e culturale, mi pongono nella condizione di continua migrazione da e verso me stessa, da e verso la mia identità multipla e trasversale in continua evoluzione, segno tangibile di una ibridazione in perenne movimento. Da Io…donna…immigrata…. volere dire scrivere EMI. |
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NOVITA' IN LIBRERIA |
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Copyright© 2002-2008 Valentina Acava Mmaka - © Foto Lorenzo Moscia |