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JABUNI:IL MISTERO DELLA CITTA'
SOMMERSA
C’ è un luogo sulla terra dove vivono
creature meravigliose, dove avvengono fatti strani e dove si parlano
lingue inverosimili, questa è la foresta di Mwembe, nel cuore
dell’Africa nera…
Anche la foresta parla ed è fonte di
vita per tutti gli animali e i popoli che vi abitano. Impariamo ad
ascoltarla come i tre amici Mukasa, Basmat e Ha Jian e riusciremo in
un’impresa a dir poco sorprendente.
Dalla Prefazione di Fulco
Pratesi (WWF Italia)
Un una visione olistica si comincia
finalmente a capire che nulla può essere conservato se non in un coro
armonico e globale che unisca ambienti e comunità umane, tradizioni e
ricerca scientifica, emozioni e investimenti. Purtroppo però la strada è
ancora lunghissima e piena di ostacoli: le multinazionali stanno
depredando a un ritmo insostenibile le magnifiche selve dell'Africa
occidentale, il bracconaggio distrugge specie anche rarissime, la fame
di terra di una popolazione in veloce aumento trasforma giungle e savane
in campi coltivati e in pascoli sottoposti ad una pressione
insostenibile da parte del bestiame domestico, usurpando steppe e
savane, regno un tempo di antilopi e predatori, acacie e palmizi. (...)
Ed è in questa linea di lotta al
degrado che il libro di Valentina Acava Mmaka si inserisce
splendidamente introducendo nella letteratura per i giovani la
dimensione, ormai irrinunciabile, di una nuova ecologia africana fatta
di uomini e animali, alberi e folletti,, tradizione e folklore,
inquadrata nei paesaggi magnifici di un'Africa che tutti amiamo e che
vogliamo, a tutti i costi, salvare.
Mazingara yana Tuambia - La
Natura ci parla
C' è una frase nel libro forse
più significativo della cultura occidentale, che dice: ...oppure
parla alla terra, ed essa ti insegnerà". Questo libro è la
Bibbia e ciò che essa dice è vero. la Terra non è solo la nostra
madre, la nostra dimora, colei che ci nutre e ci disseta, che ci
protegge e ci diverte, ci ispira e ci vivifica. Essa rappresenta,
con le sue creature viventi, un universo equilibrato e armonioso
dove ciascun essere è indispensabile all'altro.
L'Africa è la nostra madre, il
cuore del mondo, migliaia di tribù vivono nel suo vastissimo
territorio, rispettando la natura e dipendendo da essa. In Africa,
la natura è per l'uomo indigeno fonte di medicine naturali, di cibo,
di ornamenti, di abitazioni e di sacralità. L'azione dell'indigeno
non è mai punitiva nei confronti della natura, ma di rispetto
totale, perché nella visione panteista egli è unito ad essa come in
un unico cosmo.
Se solo per un istante provassimo
ad allungare lo sguardo fino all'origine del mondo, potremmo forse
guardare alla nostra vita e alla natura in un'ottica che vede in
ogni essere vivente, dal più piccolo insetto al grande mammifero,
dal singolo filo d'erba all'albero secolare, ciascuno necessario
all'altro, tutti parte dello stesso sistema equilibrato e armonioso.
Spesso l'occidente agisce come se
la Terra e le sue creature fossero di sua proprietà e che quindi
abbia il diritto di gestirle a suo piacimento. Ma il nostro unico
ruolo può essere quello di custodi di questo meraviglioso pianeta,
custodi capaci di salvaguardare l'ambiente e gli ecosistemi dai
pericoli di uno sfruttamento indiscriminato e senza rispetto.
Secondo questo spirito dobbiamo sentirci responsabili e soprattutto
capaci di individuare nella Natura un ‘interlocutrice preziosa.
Il nostro deve essere un lavoro
di promozione di una coscienza ecologica, di una cultura del
rispetto verso chi condivide con noi lo spazio sulla Terra.
Valentina Acava
Mmaka
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