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VALENTINA ACAVA MMAKA Una vita per l'Africa
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RASSEGNA STAMPA - CERCANDO LINDIWE |
IL SECOLO XIX - 18/06/07 | |||
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VIAGGIO NELL'AFRICA DELL'APARTHEID. IL NUOVO ROMANZO DI VALENTINA
"A otto mesi ero già in Sudafrica. Rimasi laggiù, in pieno apartheid, fino ai quattordici anni: cominciai presto a chiedere ai miei genitori, italiani, perché c'era tanta differenza fra noi bianchi e gli altri. Il mio ponte all'esterno era la mia bambinaia, che mi raccontava la voce di un ' Africa cui io non potevo accedere. Un'Africa segregata, di cui ancora oggi si parla poco, di cui voglio scrivere." Valentina Acava Mmaka reporter, mediatrice culturale e scrittrice, ha scelto di vivere a San Terenzo. Romana di origine, africana adottiva, ha tre bambine che "sono un progetto di intercultura", poiché ha sposato un keniota. Il lavoro la spinge continuamente in giro per il mondo. E il 29 alle 18.00 in Piazzetta Brusacà, presenterà il suo nuovo libro, Cercando Lindiwe, edizioni Epoché: un romanzo sull'apartheid, che arriva dopo libri di fiabe africane e innumerevoli reportage dall' Africa. "San Terenzo, ha una dimensione umana che mi piace - ammette - ma l'Italia non ha ancora a cuore la multietnicità. Le scuole hanno progetti estemporanei, ci eventi senza continuità. Non c'è un' approccio aperto al mondo attraverso la storia, la geografia, la letteratura. Non ancora. Io invece sento forte in me la chiamata ad una cittadinanza responsabile, una coscienza civile che mi spinge come genitore, come mediatore, come donna a credere in una mescolanza che esalti le identità, come forma di crescita reciproca". Quei 14 anni da bambina bianca in un mondo pieno di sbarre, le sono rimaste dentro: una delle parentesi più lunghe di una vita intensa, spesa fra l'Italia, il Sud Africa e l'altra Africa quella orientale, dove ama vivere alternandola a San Terenzo. "Vorrei che tutti comprendessero che essere diversi è una risorsa - spiega- le mie fiabe sull'Africa sono un modo di riscoprire valori che laggiù sono ancora forti , e qui sono quasi perduti. Perché il bambino non è razzista, non vede le differenze: semmai le assorbe dalla società in cui vive." C'è attesa per il 29, quando Valentina presenterà "Cercando Lindiwe". Ci sarà la responsabile della casa Epoché, Gaia Amaducci. Ci saranno Laura Santini di "Mentelocale" e l'attrice Caterina Castagna, che interpreterà alcuni brani. Il patrocinio è del Comune di Lerici e dell'Associazione Pro Loco di San Terenzo. Su Internet, Valentina è un nome noto. Sono forti, i suoi commenti sulle profonde contraddizioni africane: fra conflitti sanguinosi e povertà aspre. "Questi - spiega - sono i frutti dell'Occidente, interessato alle sue risorse, a vendere armi, a tenere vivi questi contrasti!. Per parlare della sua Africa gira con fatica le scuole italiane: !Un proverbio del Kenya - racconta - dice che i saggi parlano parole semplici". Ed i bambini, naturalmente, sanno ascoltare le sue fiabe, che - ha scritto di lei Barbara Palombelli - ci portano in un mondo magico. Magico si, ma vero: "Ho fondato da un anno un laboratorio di mediazione interculturale che si chiama Soggetto Nomade: bisogna capire che per chi arriva da un altro paese, è fondamentale poter mantenere la propria identità.! Nel 2004 con la Emi, editrice missionaria italiana, aveva pubblicato Io...donna...immigrata..... volere dire scrivere e I nomi della pace. Amani. Prima ancora nel 2002 aveva firmato l'Ottava nota per l'editore Prospettiva. Oggi si è affidata alla Epoché, nata nel2003 , con il cuore africano e una direttrice editoriale bionda, di origini svizzere. Lindiwe è una donna che fugge dal Sudafrica all'inizio degli anni Sessanta , insieme al marito Bongani. Vuole salvarsi, naturalmente, ma anche lottare contro la segregazione. E' così che per nascondersi Lindiwe diventa Ruth. E quando trent'anni dopo si chiude la penosa pagina delle discriminazioni, le due donne - quella che era, quella che è diventata - entrano in conflitto. Le voci di Lidniwe e Ruth danno origine ad un dialogo surreale, ispirato a Samuel Beckett: "Questa voce che parla, esce da me, grida contro i miei muri, non è la mia, non posso fermarla, non posso impedirle di straziarmi, di scuotermi, di assediarmi. Eppure ci sono solo io..." Sorride, Valentina, e confida: "Anche io volli tornare in Sud Africa, nel 1994, quando ci fu la fine dell'apartheid e vinse Nelson Mandela". E il fatto che in Kenya abbia trovato l'amore, dice tutto: "Al cuore non si comanda, non ho pensato al colore della pelle - sorride - ma evidentemente ero legata all'Africa."
Di Sondra Coggio
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| © Foto di Lorenzo Moscia |