VALENTINA ACAVA MMAKA


Una vita per l'Africa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
 

RASSEGNA STAMPA - CERCANDO LINDIWE

STILOS 01/05/07

 

IL DRAMMA DI RIFIUTARE LA LINGUA MADRE

 

Cercando Lindiwe è un romanzo sul dramma dell'esilio. Valentina Acava Mmaka racconta, con sofferta partecipazione, la storia di Lindiwe  che decide di lasciare il Sudafrica per sottrarsi alla segregazione razziale imposta dagli afrikaner di Malan e continuare altrove la propaganda contro l'apartheid. Lindiwe adesso è Ruth. Scrittrice in esilio, Ruth percepisce l'ostilità  di un mondo, l'esilio, che disconosce la sua identità e non si sforza di pronunciare  il suo vero nome perché considerato  troppo difficile. Ruth ha perso gli amici, la casa, la famiglia, la lingua. Imprigionata in un'identità fittizia, la protagonista smarrisce, soprattutto, la capacità di raccontare: rifiutando la madre lingua e accettando di adottarne una adottiva Ruth/Lindiwe diviene allora "una voce che l'esilio strappa alla scrittura".

La nuova lingua infatti non si iscrive nel flusso della memoria e senza memoria le parole sono inservibili a raccontare le sofferenze di un popolo offeso dal fardello della storia. E' il 1994 e finalmente il Sud Africa si affaccia alla democrazia. Ruth deve ritrovare Lindiwe. La riconquista della propria identità  comporta, per la protagonista, la necessità di affrontare i ricordi più dolorosi.  Occorre quindi che Lindiwe torni finalmente a se stessa e riacquisti il suo posto nella storia come Sudafricana. Valentina Acava Mmaka, con uno stile intessuto di poesia e prosa, lascia che Ruth e Lindiwe si alternino in un lungo dialogo, sino a quando  Lindiwe riesce a riappropriarsi  dell'identità a lungo negata. La protagonista torna , allora, alla terra natia, consapevole che solo ascoltando le urla dei morti sarà possibile affrontare i vivi. Se la storia aveva sottratto a Lindiwe la sua esistenza, è proprio la storia a richiamare Lindiwe, dopo una lunga attesa, a un passato incancellabile. Riammettendo alla coscienza l'identità a lungo obliata, Lindiwe ora inventa parole che "seguono le orme della memoria che sa".

I fogli bianchi divengono, infatti, un terreno fertile sul quale seminare parole che restituiscono, finalmente, un senso alla parola libertà. La Acava Mmaka sceglie dunque di spiegare il dramma di un'esistenza altrimenti destinata ad essere sovrastata dalla grande storia.  L'esilio si configurava certo per Lindiwe quale unica soluzione possibile per continuare a lottare, salvo poi tramutarsi in una nuova prigione, perchè vissuto nell'anonimato. Sobriamente soddisfatta del proprio ruolo di attivista politico, Lindiwe  è ora in grado di recuperare gli anni vissuti  senza lasciare traccia.Dnna volitiva, Lindiwe, continua a battersi per il suo popolo oppresso dal colore della pelle e costretto a misurarsi con il retaggio dell'apartheid con il quale il Sudafrica tenta di ridefinire i tratti della propria identità.

 

Di Federica di Luca

 

 

    

 

    
 Copyright 2002-2007 Valentina Acava Mmaka © Foto di Lorenzo Moscia